Quando mi comandi di cantare

Quando mi comandi di cantare, il mio cuore
sembra scoppiare d’orgoglio
e fisso il tuo volto
e le lacrime mi riempiono gli occhi.
Tutto ciò che nella mia vita
vi è di aspro e discorde
si fonde in dolce armonia,
e la mia adorazione stende l’ali
come un uccello felice
nel suo volo a traverso il mare.

So che ti diletti del mio canto,
che soltanto come cantore
posso presentarmi al tuo cospetto.

Con l’ala distesa del mio canto
sfioro i tuoi piedi, che mai
avrei pensato di poter sfiorare.

Ebbro della felicità del mio canto
dimentico me stesso
e chiamo amico te
che sei il mio signore.

Tagore

Rabindranath Tagore

Io sono Tutto o Niente

Dalla stessa luce, questo corpo
e l’universo intero appaiono.
Io sono Tutto o Niente.
È meraviglioso aver vinto l’illusione del corpo e del mondo
e grazie alle proprie capacità aver avuto visione del Sé Supremo.
Così come le onde, la schiuma e le bolle non differiscono dall’acqua,
allo stesso modo l’universo emanato dal Sé non differisce dal Sé.
Se guardi da vicino un panno, vedrai solo i fili che lo compongono;
se guardi in profondità la creazione vedrai solo il Sé.

Estratto dall’Ashtavakra Gita

La Voce del Vecchio Bardo

La Voce Del Vecchio BardoGiovinezza di diletto vieni qui
A vedere il mattino nascente,
Immagine di verità appena nata.
Sono fuggiti il dubbio e le nuvole della ragione,
Le discussioni oscure e astute provocatrici.
La follia è un labirinto senza fine,
Un intrico di radici confonde le sue vie,
Quanti sono caduti là!
Tutta la notte inciampano nelle ossa dei morti,
E sentono di non conoscere altro che affanni,
E desiderano guidare altri
quando essi stessi dovrebbero essere guidati.

da “Songs of Innocence” di William Blake

Below, Original English Version:

Altro

Tintern Abbey

…E io ho percepito
Una presenza che mi disturba con la gioia
Di pensieri elevati; un senso sublime
Di qualcosa di più profondamente fuso
Che abita nella luce solare,
nel tondo oceano e nell’aria vivente,
E nel cielo azzurro e nella mente dell’uomo:
Un movimento e uno spirito che sospinge
Tutte le cose pensanti, gli oggetti di tutto il pensiero
E rotola in tutte le cose.…

Altro

Jerusalem

E quei piedi nei tempi antichi
Camminarono sulle verdi montagne d’Inghilterra?
Ed il Sacro Agnello di Dio
Fu visto negli ameni pascoli d’Inghilterra?

E il Volto Divino
Splendette sulle nostre colline nuvolose?
E fu Gerusalemme fondata qui,
fra questi oscuri mulini satanici?

Portatemi il mio arco d’oro ardente
Portatemi le mie frecce del desiderio
Portatemi la mia lancia! Oh nubi, apritevi!
Portatemi il mio carro di fuoco!

Non cesserò mai di combattere la mente
E la mia spada non dormirà nella mia mano
Finché non avremo fondato Gerusalemme
Nella verde e amena terra d’Inghilterra.

Questa poesia è ispirata dalla leggenda che il giovane Gesù, accompagnato da Suo zio Giuseppe d’Arimatea, che era un commmerciante marittimo, viaggiò verso l’area che oggi è l’Inghilterra e visitò Glastonbury.
Una sahaja yogini inglese ha raccontato che Shri Mataji ne ha descritto il significato: ‘Quei piedi’ si riferisce ai sacri piedi di Gesù, ed anche l’espressione ‘sacro agnello di Dio’ è riferita a Gesù, poiché Shri Mataji ha detto che Gesù si recò in Inghilterra e la percorse interamente a piedi.

Altro

Il Giardino dei Fiori

“Non andare nel giardino dei fiori
O amico, non ci andare
È nel Tuo Corpo il giardino dei fiori!
Prendi posto sui mille petali di loto,
e da là,  guarda l’infinita bellezza.

C’è uno strano albero, che si erge senza radici
Porta frutti senza fiorire
Non ha rami né foglie, esso è tutto un loto..”

Kabir

(libera traduzione A.G.)

Fiore di Loto

Altro

Un fiore non parla…

Un fiore non parla se non il suo profumo,
un albero non parla se non le foglie nel vento,
il mare non parla se non il suono delle onde,
le nuvole non parlano se non la pioggia,
la montagna non parla se non il fiume.

E Sono fatto

Sono fatto di una goccia che diventa oceano ,

e sono fatto di quel oceano che nutre quella goccia.

Sono fatto di tutto quel bagliore che genera quel sorriso

e sono fatto di quel sorriso che libera quel bagliore.

Sono fatto di tutta quella gioia che è dentro quella Madre materna

e sono fatto di quella Madre materna che nutre quella gioia.

Ora so, di sapere di essere. . .

Sono fatto di quel soffio d’amore che semplicemente sa,

di essere dentro a ciò di cui è fatto…

di Luciano Censi

Antiche gioie

Antiche gioie del cuore,
le quali ristettero, isolate nel clamore.

Qual fulcro del solo
me stesso,
no, ora no,
esse diramano nel cosmo,
dichiarando alle dimensioni
l’unica trama.

Antiche gioie del cuore,
dipartite per le vie dei mondi,
in Spirito pieno ricolmate di calore.

Sì, ora sì,
esse mostrano all’anima del mondo
i colpi che battono nella cosmicità interiore.
L’Eterno che agisce,
presente sin oltre le profondità del mio tempio vivente.

Questo divino irraggiamento,
divenga forza continuatrice, prova dell’Essenza
prima di tutti gli esseri.

Poetessa …

Io, poetessa? Non è facile abituarmi all’idea di essere una poetessa, forse per una serie di condizionamenti che mi rendono timida.

Ancora non posso crederci, anche se ho già pubblicato il libro Margherite Daisies ed altri due sono in attesa di pubblicazione, non mi sento una poetessa…

Poetessa è una parola grande, troppo impegnativa per me.

Fin dal 1986 scrivo dialoghi, riflessioni, pensieri, aforismi, racconti…

Scrivo per comunicare con me stessa e con gli altri.

Altro

Voci precedenti più vecchie

Categorie

Calendario

agosto: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031