Da “Foglie d’erba”

Afferro l’uomo avvilito e lo sollevo con volontà
irresistibile,
O disperato, ecco il mio collo,
Perdio, non cadrai! appenditi a me con tutto il tuo peso.

Io ti dilato con un titanico soffio, ti faccio stare a galla,
Ogni stanza della casa la riempio con una forza armata,
E chi mi ama può eludere la tomba.

Dormite: loro e io faremo guardia tutta la notte,
Nessun dubbio, nessun malanno oserà mettere un dito
su di voi,
Io vi ho abbracciati, e d’ora in poi io vi possiedo in me,
E quando vi alzerete al mattino vi accorgerete che
quello che dico è così.

Walt Whitman “Foglie D’erba” Bur Poesia

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English version

I size the descending man and raise him with resistless will,
O despairer, here is my neck,
By God, you shall not go down! hang your whole weight upon me.

I dilate you with tremendous breath, I buoy you up,
Every room of the house do I fill with an arm’d force,
Lovers of me, bafflers of graves.

Sleep-I and they keep guard all night,
Not doubt, not decease shall dare to lay finger upon you,
I have embraced you, and henceforth possess you to myself,
And when you rise in the morning you will find what I tell you is so.

Walt Whitman “Leaves of Grass”

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Dedica

Che cosa tiene unita l’immensità che ci circonda?
Credo l’Amore. Sì.

Nel guardarvi, v’è unità.
L’unità dei cuori.

Il progetto più aggraziato mai concepito.

Voi siete la colla con cui Dio trattiene i cuori alla Vita.
Voi siete il lento Sole che fuoriesce dalle nuvole del temporale.

Come duttili pietre, il Signore su Voi costruisce la Bellezza del domani.

Nell’intimo dell’anima mia, vi sono come due braccia,
esse Vi stringeranno.

Come osmosi, la gioia Vi accalmi nel viaggio del quotidiano.
SEMPRE.

Canto 100° Gitanjali

Mi tuffo nell’oceano delle forme sperando di trovare la perla perfetta del senza forma. Non più andrò veleggiando di porto in porto con questa mia barca battuta dalle intemperie. Da molto son passati i giorni in cui mi dilettavo d’essere cullato sulle onde. E ora sono impaziente di morire nel senza morte. Nella sala delle udienze, presso l’abisso insondabile ove risuona la musica di corde senza suono porterò quest’arpa della mia vita. L’accorderò alle note del per sempre, e quando singhiozzando avrà detto la sua ultima frase, deporrò la mia arpa muta ai piedi di colui che tace. Rabindranath Tagore tratto da libro “Tagore Poesia Gitanjali/Il giardiniere Tascabili Newton 1996

Tu mi basti

Dio mio,
tutti i beni che mi hai riservato
sulla terra
donali ai Tuoi nemici;
e tutto ciò che mi hai riservato
nell’altro mondo
donalo ai Tuoi amici;
perchè Tu mi basti.

Dio mio,
se Ti adoro per paura dell’inferno,
bruciami nell’inferno;
e se Ti adoro per speranza del paradiso,
escludimi dal paradiso.
Ma se Ti adoro unicamente per Te stesso,
non privarmi della Tua eterna bellezza.

Dio mio,
la mia sola occupazione
e tutto ciò che desidero in questo mondo
di tutte le cose create,
è ricordarmi di Te;
e nel mondo a venire,
di tutte le cose del mondo a venire,
solo aspiro a incontrarti.
Così è per me;
ma Tu, fà secondo la Tua volontà.

(Poesia della mistica Sufi Rābi’a al-‘Adawiyya)
tratta dal libro “Salmi Sufi”: canti della spiritualità musulmane
ICONE edizioni 2004

Il Vostro libro

Il libro del cuore è
un libro introvabile,
esso inizia con pagine
di parole silenziose.

Così cominciò il racconto
che appartiene al Signore dei cuori.

Non celatevi a Voi stessi,
nelle frasi che altri scelgono.

Conosco Colui che risiede
in Me,
pacato assertore dell’arrendevolezza,
maestà nel Suo regno immutabile.

Il libro della consapevolezza è
un libro essenziale,
esso è lavoro costante di appassionato
colmo di puri desideri,
non esiste epilogo per un siffatto libro,

esso termina nel permanente Tutto..

Eterno Amore

Trepido lottante,
su me giunge l’afflato dell’Amore.

Lascio a Voi l’amore
sconvolgente,
che mi pervase,
che si riaccese ogni qualvolta
sembrasse affievolire.

Questo Amore dettato in respiri
da un Divino così Misericordioso,
così Pervadente.

Possiate ascoltare,
possiate distendervi nell’eternità.

Lascio a Voi il calore amorevole,
avvolgente
che mi sostentò,
che non ebbe fine,
nel quale io non seppi scorgere fine.

E nonostante il dolore torni,
come insegnamento d’illusorietà,
Amore grandissimo, prende la mia mano
e mi riconsegna al sereno.

Cuore e poesia

In me c’è una regione
verdeggiante e ombrata,
i cui alberi da frutto sono
chini dal peso.
Potete sentire echeggiare le dolci
parole, composte di seta
e tessute dallo slancio Divino.

Nel mio cuore c’è una poesia
immortale.
E se un cuore può contenere
infinite poesie,
anche una poesia, nella sua finitezza,
può accogliere il cuore di Dio.

L’Eccelso è la sostanza
delle parole,
ed il poeta non cerca la poesia,
ma l’essenza prima, null’altro.

L’Amore Puro

L’Amore puro non è si può vedere.
Non si può mostrare.
Non si può condividere.
L’Amore Puro non è eccitante e nemmeno fa sognare.
Non è qualcosa che ingabbia la mente di ricordi o di speranze.

L’Amore Puro delicatamente illumina il nostro essere,
colma ogni vuoto e ci fa conoscere l’infinito.
L’Amore Puro è silenzioso
e attraverso il silenzio ci fa sentire tutto,
la voce profonda dell’universo.
L’Amore Puro è coraggioso
e superando le barriere dell’indifferenza,
ci svela i misteri della vita di ogni essere.
Non fa niente per farsi conoscere, nè per farsi apprezzare,
non cerca né gloria né pianto.
L’Amore Puro nemmeno ama.

Esiste.

Esiste, solo esiste e gioisce della sua esistenza.

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