Quando mi comandi di cantare

Quando mi comandi di cantare, il mio cuore
sembra scoppiare d’orgoglio
e fisso il tuo volto
e le lacrime mi riempiono gli occhi.
Tutto ciò che nella mia vita
vi è di aspro e discorde
si fonde in dolce armonia,
e la mia adorazione stende l’ali
come un uccello felice
nel suo volo a traverso il mare.

So che ti diletti del mio canto,
che soltanto come cantore
posso presentarmi al tuo cospetto.

Con l’ala distesa del mio canto
sfioro i tuoi piedi, che mai
avrei pensato di poter sfiorare.

Ebbro della felicità del mio canto
dimentico me stesso
e chiamo amico te
che sei il mio signore.

Tagore

Rabindranath Tagore

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Devo scusarmi, Dio? con te

Devo scusarmi, Dio? con te
perchè è vero, il male va a chi và!
Mi dispiace e, chiedo scusa
a mia madre di essere nato
per fare l’ammalato.
Al Signore , l’ho provocato io
cattivo attore del suo dolore.
A tutti coloro per l’ estrosa malattia
molto abile per far del mio vivere
ancora pubblicità allo sguardo pubblico
l’inimmaginabile disabile, tua Signore.
Alla morte che mi aspetta da una vita.
Alle chiacchiere dei brani nei libri
di algebrica diagnostica che riempiono d’incurabile
l’anelita pazienza secolare della speranza.
Per il tempo che pazzo piove al pianto
e mi tiene ancora in vita.
Allo stato delle cose che ha confuso l’ anima di tutti
con i miei sentimenti stemperando povere emozioni
azioni d’aiuto estremo per un corpo senza salute
che è in carico di una vita.

Di Giampiero Iezzi

Io sono Tutto o Niente

Dalla stessa luce, questo corpo
e l’universo intero appaiono.
Io sono Tutto o Niente.
È meraviglioso aver vinto l’illusione del corpo e del mondo
e grazie alle proprie capacità aver avuto visione del Sé Supremo.
Così come le onde, la schiuma e le bolle non differiscono dall’acqua,
allo stesso modo l’universo emanato dal Sé non differisce dal Sé.
Se guardi da vicino un panno, vedrai solo i fili che lo compongono;
se guardi in profondità la creazione vedrai solo il Sé.

Estratto dall’Ashtavakra Gita

Amarmi davvero

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITÀ.

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La Voce del Vecchio Bardo

La Voce Del Vecchio BardoGiovinezza di diletto vieni qui
A vedere il mattino nascente,
Immagine di verità appena nata.
Sono fuggiti il dubbio e le nuvole della ragione,
Le discussioni oscure e astute provocatrici.
La follia è un labirinto senza fine,
Un intrico di radici confonde le sue vie,
Quanti sono caduti là!
Tutta la notte inciampano nelle ossa dei morti,
E sentono di non conoscere altro che affanni,
E desiderano guidare altri
quando essi stessi dovrebbero essere guidati.

da “Songs of Innocence” di William Blake

Below, Original English Version:

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Tintern Abbey

…E io ho percepito
Una presenza che mi disturba con la gioia
Di pensieri elevati; un senso sublime
Di qualcosa di più profondamente fuso
Che abita nella luce solare,
nel tondo oceano e nell’aria vivente,
E nel cielo azzurro e nella mente dell’uomo:
Un movimento e uno spirito che sospinge
Tutte le cose pensanti, gli oggetti di tutto il pensiero
E rotola in tutte le cose.…

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Jerusalem

E quei piedi nei tempi antichi
Camminarono sulle verdi montagne d’Inghilterra?
Ed il Sacro Agnello di Dio
Fu visto negli ameni pascoli d’Inghilterra?

E il Volto Divino
Splendette sulle nostre colline nuvolose?
E fu Gerusalemme fondata qui,
fra questi oscuri mulini satanici?

Portatemi il mio arco d’oro ardente
Portatemi le mie frecce del desiderio
Portatemi la mia lancia! Oh nubi, apritevi!
Portatemi il mio carro di fuoco!

Non cesserò mai di combattere la mente
E la mia spada non dormirà nella mia mano
Finché non avremo fondato Gerusalemme
Nella verde e amena terra d’Inghilterra.

Questa poesia è ispirata dalla leggenda che il giovane Gesù, accompagnato da Suo zio Giuseppe d’Arimatea, che era un commmerciante marittimo, viaggiò verso l’area che oggi è l’Inghilterra e visitò Glastonbury.
Una sahaja yogini inglese ha raccontato che Shri Mataji ne ha descritto il significato: ‘Quei piedi’ si riferisce ai sacri piedi di Gesù, ed anche l’espressione ‘sacro agnello di Dio’ è riferita a Gesù, poiché Shri Mataji ha detto che Gesù si recò in Inghilterra e la percorse interamente a piedi.

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Va pensiero

Va, pensiero, sull’ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L’aure dolci del suolo natal!

Del Giordano le rive saluta,
Di Sïonne le torri atterrate…
Oh mia patria sì bella e perduta!
Oh membranza sì cara e fatal!

Arpa d’or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto riaccendi,
Ci favella del tempo che fu!

O simile di Solima ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O t’ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!

Dal Nabucco di Verdi

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Ode al Mediterraneo

Mediterraneo,
il tuo nome evoca una moltitudine di arti e colori,
così calmo e suadente, ricco di fascino e calore.
Il tuo mite ondeggiare e riversarti sulla riva,
mi ricorda il respiro di un Maestro
che si concentra prima di pronunciare la sua sentenza.
Tutti si raccolgono intorno a te,
pronti a ricevere dal tuo immenso bacino
tutta la ricchezza e vita che sai dare.
Solitaria mi raccolgo ai tuoi piedi
e ammiro la tua bellezza, i tuoi tramonti,
le vele che imperlano i tuoi orizzonti,
e rimango silente e serena,
completamente immersa
nel tuo amorevole abbraccio.

Silvana

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Colore del Cuore di una donna

Casey S. Leasure è nato in Texas, è un falegname ed un poeta da tanti anni. Il suo più grande desiderio è toccare il cuore di uomini e donne con le sue poesie. Aveva creato un gruppo Facebook che aveva raggiunto la partecipazione di circa 14.000 persone, ma che ora ha chiuso.

Il suo libro, “Il colore del Cuore di una Donna” (titolo originale: The Color of a Woman’s Heart), è un libro di poesie sulla donna, dedicato alla donna, ispirato dalla donna e dalla figura femminile nella sua bellezza spirituale, unicità, sacralità; un libro pensato dall’autore come dono verso la donna, ogni donna, un dono di bellezza e comprensione, un dono attestante amore e rispetto allo stesso tempo.
È un libro di poesie che, con delicatezza, sa toccare il cuore e con grazia ambisce a sussurrare parole “meravigliose”, ricordando alla donna stessa il suo “ruolo” nel mondo, il suo valore, la sua sacralità, la sua capacità di essere amorevole, compassionevole e di sostegno e  conforto, un’ideale da raggiungere.

Pagina dopo pagina, attraverso un fluire poetico di parole, immagini, sensazioni, si profila una donna che è lontana anni luce dall’immagine che ne viene proposta dalla nostra società. Per l’autore la donna, ogni donna, si profila come una Dea,  piena di compassione ed amore, è un tutt’uno con il mondo e la natura che la circonda, è sacra e allo stesso tempo profondamente vicina.

Bella è la donna nel suo volo libero.
Che si  libra ad altezze mai prima raggiunte.
Tocca il sole e ride, danzando nel cielo.
Inarrestabile ora nei suoi sogni,
è la Fenice.

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